Sonno e desiderio sessuale: come sono collegati?

Pubblicato: 15/12/2015 16:42:35
Categoria: Coppia e Sessualità

sessualità e sonno

Che cos’è il desiderio sessuale? Una dimensione sfuggente della sessualità, difficile da comprendere fino in fondo.

Quando si parla di desiderio sessuale ci si riferisce a un fenomeno destinato a cambiare nel corso del tempo: all’inizio può essere correlato alla passione, al bisogno e all’interesse, per poi giungere alla riluttanza e perfino all’avversione.

Secondo alcune ricerche di esperti dell’Università del Michigan, è stato possibile dimostrare come questo desiderio possa essere influenzato dal sonno.

Il Journal of Sexual Medicine ha pubblicato lo studio in merito, intitolato “The Impact of Sleep on Female Sexual Response and Behaviour: A Pilot Study”, condotto da David Kalmbach e da alcuni suoi colleghi appartenenti al Dipartimento di Psichiatria della scuola di medicina dell’Università del Michigan.

Come si è svolta l'indagine?

Sono state analizzate sia le abitudini sessuali che lo stile di vita di ben 171 donne di giovane età, “prelevate” da un’università americana.

La ricerca ha rivolto particolare attenzione anche alle ore di sonno di queste ultime, che hanno poi dovuto compilare dei questionari ogni 24 ore per 14 giorni.

Le domande riposte riguardavano vita sessuale e qualità del sonno, come ad esempio se avessero fatto sesso nelle ultime 24 ore, se si fossero masturbate nelle ultime 24 ore, quante ore hanno dormito la notte precedente o quanto tempo ci hanno messo prima di addormentarsi.

Le giovani donne sono state inoltre invitate a dare una sorta di punteggio alla qualità del sonno e i risultati emersi sono piuttosto interessanti.

Sembrerebbe che per le donne sia necessario e quasi obbligatorio dormire di più per avere un aumento del desiderio sessuale, ma non solo: il giusto riposo può mantenere costanti i livelli di desiderio e garantire una maggiore risposta genitale, oltre che ad una maggiore possibilità di attività sessuale.

Ogni ora aggiuntiva di sonno può incrementare l’attività sessuale per il giorno successivo di circa il 14%.

Ciò significa, almeno secondo gli autori della ricerca, che dormire bene e per un tempo adeguato possa aiutarci a mantenere una perfetta funzionalità sessuale.

Tuttavia, tali effetti possono non essere gli stessi in caso di mestruazioni, disagio sessuale ed età. Gli esperti hanno dichiarato che la ricerca prossima potrebbe garantire benefici più ampi nei confronti di questa analisi sessuale correlata al sonno, sfruttando elementi sia oggettivi che soggettivi.

Inoltre, ciò che collega il riposo con il desiderio sessuale è fonte di grande interesse per la ricerca clinica. I medici avranno così la possibilità di studiare le abitudini del sonno di ogni paziente, corredate da possibili insonnie, estrapolando possibili fattori di rischio che incidano sugli insuccessi di natura sessuale dovuti ad una mancanza di desiderio.

Conclusioni finali sulla correlazione tra desiderio sessuale e sonno.

sessualità e sonno

Secondo David Kalmbach, ogni problema sessuale dipende da diversi fattori e uno di questi può essere proprio il sonno. Chi dorme troppo poco potrebbe quindi avere degli spiacevoli effetti collaterali nei confronti del rapporto sessuale, non solo nelle donne, ma anche negli uomini.

In questo caso è intervenuta l’Università di Chicago per fare un po’ di chiarezza, poiché pare che dormendo poco i livelli di testosterone si riducano notevolmente.

Secondo gli esperti, chiunque dorma meno di cinque ore per notte per una settimana, avrà i livelli di questo ormone pari a quelli di uomini di 15 anni più vecchi.

Entrambi gli autori delle ricerche hanno preferito analizzare le dichiarazioni dei partecipanti, piuttosto che basarsi su dati oggettivo in merito alla quantità e qualità del sonno. L’essere umano ha completa libertà: può decidere di fare sesso ogni giorno oppure di non farlo mai e la differenza si basa su relazioni e immaginazione erotica.

Condividi l'articolo

Aggiungi un commento

 (con http://)