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È più ecologico lavare i piatti a mano o in lavastoviglie?

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C’è una domanda nel mondo delle pulizie domestiche che più di ogni altra ha fatto discutere nel corso degli anni: dal punto di vista ecologico e degli sprechi energetici, conviene lavare i piatti a mano o in lavastoviglie?

Tornando indietro ai tempi delle nostre nonne, molto probabilmente la risposta sarebbe quasi scontata perché sappiamo quanto i “marchingegni elettronici” siano visti come un mostro da combattere a causa dei loro eccessivi consumi.

Ma è davvero così? In questo articolo vedremo insieme le differenze tra i due tipi di lavaggio e il motivo per cui (piccolo spoiler) la tecnologia è più conveniente rispetto alla cara vecchia forza manuale.

Rispetto al passato, gli elettrodomestici moderni sono molto più attenti a temi come il risparmio e la riduzione dei consumi. Esistono, infatti, macchine che oggi vengono classificate in classe A+++ che possono raggiungere un’efficienza energetica fino al 48%.

Ma bando alle ciance e andiamo al nocciolo della questione: quale dei due metodi è più economico dal punto di vista ambientale? La risposta la troverete in quest’articolo di approfondimento che mette a confronto il lavaggio delle stoviglie a mano e in lavatrice.

Quali sono i consumi di una lavastoviglie?

In termini di consumo, una lavastoviglie a pieno carico (circa 12 coperti) usa all’incirca tre o quattro volte meno acqua rispetto al lavaggio a mano della stessa quantità di stoviglie.

A sostegno di questa tesi c’è uno studio del 2007 dell’Università di Bonn, in Germania, riportato da Greenme.it: questo ha rivelato che le lavastoviglie utilizzano almeno l’80% di acqua in meno rispetto al lavaggio a mano.

Risultati confermati anche in uno studio statunitense in cui è stato calcolato che per lavare a mano la stessa quantità di stoviglie a pieno carico, servirebbero 170,5 litri di acqua.

Dal punto di vista energetico, invece, il gioco cambia perché se da un lato consumiamo solo acqua corrente nel lavaggio delle stoviglie, dall’altro facciamo affidamento anche all’energia elettrica per far funzionare la lavastoviglie.

Esistono comunque alcuni accorgimenti da seguire che possono permettervi di consumare meno acqua ed energia rispetto al lavaggio a mano:

  • Azionate sempre la macchina a pieno carico, optando per un programma a bassa temperatura o eco se le stoviglie sono poco sporche (potete raggiungere un risparmio di 1.500 litri di acqua all’anno)
  • Impostate un programma a 50 gradi che vi permette di risparmiare una quantità di energia elettrica pari a 80 cicli di lavaggio
  • Togliete i residui di sporco a mano prima d’inserire le stoviglie nella macchina (basta una passata con la carta o con una spugnetta inumidita)

Come caricare correttamente una lavastoviglie?

caricare-lavastoviglie

Sembra una banalità, ma anche caricare correttamente la lavastoviglie influisce in maniera netta sul risultato finale.

Questo è un dettaglio da non tralasciare perché, un piatto non lavato correttamente, andrà risciacquato a mano e questo causerà un doppio consumo di acqua (e un notevole aumento della bolletta mensile).

Esiste, però, un metodo per caricare la lavastoviglie in maniera impeccabile? La risposta è sì e ora ve lo riveliamo: partiamo dal cestello superiore, quello dove andranno collocate tazze, bicchieri e piccole ciotole.

Questo scomparto non va caricato eccessivamente perché possono verificarsi rotture o fastidiose ostruzioni di acqua e detersivo che andranno, poi, a inficiare sul risultato finale.

Nel ripiano inferiore inserite le pentole o le ciotole di grandi dimensioni posizionando a lato e in fondo alla macchina vassoi e taglieri lavabili (non in legno, mi raccomando).

Posate, forchette e cucchiai devono essere collocati nell’apposito cestello con i manici rivolti verso il basso, a eccezione del coltello che invece va collocato alla rovescia.

Quali oggetti non vanno assolutamente lavati in lavastoviglie? La lista comprende utensili in legno, bicchieri di cristallo o finemente decorati, barattoli di latta, padelle antiaderenti e stoviglie in pietra ollare.

La plastica sopporta il lavaggio in lavastoviglie ma bisogna fare attenzione a un materiale: il PET. Questo viene utilizzato, solitamente per la produzione delle bottiglie per bevande, e va maneggiato con attenzione perché in lavastoviglie, con una temperatura oltre i 50° C, si deforma.

I falsi miti sul lavaggio in lavastoviglie

Altroconsumo.it ci offre una panoramica su 5 pratiche dannose che, a lungo andare, possono influire in maniera negativa sull’azione pulente della lavastoviglie. Eccole elencate:

  • Tanto detersivo rende i piatti più puliti? No, l’importante è far partire la lavastoviglie a pieno carico utilizzando la giusta quantità di prodotto.
  • L’aceto può sostituire il brillantante? No, stiamo parlando di un acido che può portare danni sia alle stoviglie che alla macchina.
  • Le stoviglie vanno sciacquate prima a mano? No, se i piatti sono già detersi gli enzimi del sapone agiscono meno rispetto alle loro potenzialità (e si registra un notevole consumo d’acqua inutile).
  • Lavare i piatti a mano è più efficace? No, perché nel lavaggio in lavastoviglie entrano in gioco fattori che favoriscono la pulizia e la disinfezione (tempo, azione meccanica, temperatura e chimica del detergente).
  • Si può lavare tutto in lavastoviglie? No, e lo abbiamo già visto in precedenza perché ci sono materiali che possono deformarsi ad alte temperature.

Come lavare correttamente i piatti a mano?

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Se da un lato esiste un metodo per il lavaggio corretto in lavastoviglie, dall’altro lato anche i piatti possono essere lavati in maniera efficace risparmiando tempo e denaro (in termine di consumi):

  • Eliminate i residui di cibo dalle stoviglie con carta assorbente
  • Mettete in ammollo in acqua calda pentole e piatti incrostati
  • Lavateli in acqua ferma e sciacquateli sotto acqua corrente
  • Dosate il detersivo nell’acqua di lavaggio
  • Immergete prima le stoviglie più pulite e poi quelle più sporche
  • Utilizzate sempre i guanti

Oltre a questi consigli, è bene sfatare qualche mito che riguarda il lavaggio a mano delle stoviglie: l’acqua fredda non offre lo stesso risultato di quella calda perché è la temperatura alta che rimuove lo sporco e sgrassa più velocemente, la presenza di tanta schiuma non favorisce l’azione sgrassante e utilizzare più detersivo non migliora l’efficacia del prodotto.

Lavastoviglie vs lavaggio a mano: chi vince la sfida “green”?

È il momento ora di rispondere alla domanda fatidica: è più ecologico lavare i piatti a mano o in lavastoviglie? La risposta ve l’abbiamo già data in queste righe ma se non siete stati attenti o non avete voglia di scorrere indietro in quest’articolo, eccola per voi:

Una lavastoviglie di nuova generazione di classe A, a pieno carico, usa tre o quattro volte meno acqua rispetto al lavaggio a mano che comporta un consumo di circa 170,5 litri.

A questo va aggiunto l’efficacia del lavaggio in lavastoviglie che non sfrutta solo la forza dello strofinio della spugna ma che si affida all’azione meccanica e alla temperatura per un risultato di pulizia più profonda.

Insomma, tra le due opzioni il lavaggio in lavastoviglie risulta più green e attento all’ambiente rispetto al “metodo tradizionale” che impatta in maniera significativa sulle vostre bollette.

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