Connecting the dots: a Eindhoven l'installazione luminosa più grande di sempre!

Pubblicato: 24/11/2020 12:40:42
Categoria: L'Arte di Illuminare

Connecting the dotscredits: Bart van Overbeekehtkunstwerk ter wereld

We need lights, we need life. Queste sono le ultime parole utilizzate per la presentazione dell’evento GLOW Light Festival 2020, uno dei maggiori eventi legati al mondo dell’illuminazione che si celebra a Eindhoven.

Un’edizione diversa dal solito, caratterizzata dalla scelta quasi obbligata di rinunciare all'apertura al pubblico a causa di una pandemia che non ha lasciato alternative.

Nonostante questo, gli organizzatori non hanno rinunciato all'evento e hanno puntato sull'online e lo streaming per lanciare un segnale di unione e condivisione al mondo intero.

Nessuna presenza di pubblico, ma un evento speciale per il lancio della più grande opera d'arte luminosa mai realizzata dall’uomo: una gigantesca cupola blu che si estende per circa 80 km2 su tutta la città di Eindhoven.

Visibile fino a 60 chilometri di distanza, Connecting the Dots è un'opera d'arte a cielo aperto realizzata dai designer Kari Kola, Ivo Schoofs e Hugo Vrijdag, con l’obiettivo di creare connessioni e interazioni in un mondo totalmente cambiato dal Covid-19.

Connecting the dots

L'installazione si compone di tre macro-elementi strettamente connessi l'uno all'altro. Il primo è opera del finlandese Kari Kola e si tratta di una cupola blu che proietta la luce sopra la città di Eindhoven (clicca qui per il video ufficiale dell'evento).

La scelta del colore non è casuale perché rappresenta la purezza del cielo e mira a sensibilizzare il mondo sul rispetto della natura.

Il secondo elemento è stato realizzato dal light designer olandese Ivo Schoofs che ha impreziosito la cupola di Kola con 1000 LED luminosi a forma di palloncino rosso che fluttuano sulla città.

I LED stanno a simboleggiare un senso di vicinanza e unione, una scelta precisa in un momento in cui il mondo ha estremamente bisogno di riavvicinare i rapporti.

A completare l’opera, ci ha pensato un altro designer olandese, Hugo Vrijdag che ha coinvolto 20.000 bambini delle scuole elementari della città, nella realizzazione dei loro personalissimi “GLOWdots”.

Queste creazioni, appese alle finestre delle aule, hanno impreziosito il cielo di Eindhoven con tanti punti rossi fissi e fluttuanti che hanno reso l'installazione ancora più unica e coinvolgente.

Gli artisti

Eindhoven Connecting the dotscredits: Christopher Lunds

Kari Kola è conosciuto in tutto il mondo per le sue opere d'arte luminose ed è una vecchia conoscenza del GLOW Festival perché già nel 2019 aveva messo la sua firma con l'illuminazione dell'Hotel Pullman Eindhoven Cocagne.

L'arte di Kola è caratterizzata da una simbiosi quasi carnale con la natura circostante, un amore dovuto ai lunghi mesi invernali, l'aurora boreale e le lunghe serate estive della sua terra d'origine: la Finlandia.

Ivo Schoofs nelle sue installazioni luminose ama rappresentare i fenomeni naturali come il movimento, la gravità, la luce e il calore.

Anche lui, come Kari Kola, ha già collaborato al GLOW Festival di Eindhoven negli ultimi anni e tra le sue opere più famose c'è la Large Fire Tornado del 2015. Con questa installazione, Schoofs ha voluto presentare il fuoco come elemento principale, inteso come manifestazione della sua bellezza distruttiva.

Hugo Vrijdag è un designer visivo che combina la passione per la tecnica e la narrazione. La base del suo progetto è il mondo della narrazione e ne sono esempi concreti il progetto "Escape from the machine 3" realizzato per l'edizione 2018 (un uccello in volo tra gli edifici) e l'omaggio a Van Googh con un mare di girasoli installati nella Lichtplein di Eindhoven a ricordare uno dei suoi più importanti dipinti.

Il GLOW Light Festival

GLOW è un festival dedicato al mondo dell'illuminazione che coinvolge 35 famosi artisti della luce nazionali e internazionali. Ogni edizione ha un tema specifico, un fil rouge che viene presentato in anteprima agli artisti che devono poi incorporarlo nella loro opera a libera interpretazione.

Pur di non rinunciare a un evento che attira annualmente circa 750mila persone, gli organizzatori dell'evento e il comune di Eindhoven hanno pensato bene di spostarsi online e di creare un momento speciale per unire un pianeta colpito dalla pandemia.

Connecting the Dots” ha illuminato i cieli d’Olanda con un obiettivo ben preciso: avvicinare ogni persona nonostante il distanziamento sociale.

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