Il Caffè Decaffeinato Fa Male? Ecco Cosa C'è da Sapere.

Pubblicato: 29/12/2017 15:55:01
Categoria: Il Piacere del Caffè

caffè decaffeinato

Il caffè decaffeinato è ormai una comune routine per quasi il 15% degli italiani, risultando un buon compromesso fra la tradizione e i propri problemi di insonnia.

Ma il caffè decaffeinato fa davvero male? Ecco tutti i miti da sfatare su questa bevanda.

Prima di tutto: cos’è il caffè decaffeinato?

Il caffè decaffeinato ha l’aspetto e il sapore di un comune caffè, ma con una caratteristica principale da cui deve il nome: è (quasi) del tutto privo di caffeina.

Generalmente i chicchi di caffè presentano una percentuale di caffeina compresa fra l’ 1,2% e il 4,9% mentre il deca, per ottenere questo nome, deve contenerne al massimo lo 0,1%.

Questo lo rende un valido aiutante per coloro che soffrono di insonnia, perché l’Alcaloide presente è un noto eccitante naturale.

Inizialmente le procedure utilizzate per trasformare un comune chicco di caffè in un chicco decaffeinato erano lunghe e alteravano inevitabilmente il sapore della bevanda.

L’utilizzo di acqua e alte temperature compromettevano la riuscita finale del prodotto, per cui solo chi non poteva farne a meno accettava il consumo di questo caffè estremamente delicato.

Per fortuna le tecniche attualmente utilizzate riescono ad ottenere un caffè davvero straordinario, del tutto simile per gusto a aroma a quello classico, rendendo difficile (se non impossibile) distinguerli fra loro.

Come si produce il caffè decaffeinato?

caffè deca chicchi

Sembrerà strano, ma l’ingrediente attualmente più utilizzato per estrarre la caffeina dal chicco di caffè è I’anidride carbonica.

Questo metodo naturale ed economico permette di estrarre l’alcaloide presente senza alterare il sapore dei chicchi.

Questi vengono prima irrorati con semplice vapore acqueo, aumentando il loro grado di umidità, dopodiché sono esposti a getti di anidride carbonica (CO2) in forma gassosa.

Si aumentano pian piano temperatura e pressione, finché l’anidride carbonica non passa a uno stadio detto “supercritico”, ovvero intermedio tra il gassoso e il liquido.

La pressione esercitata dalla CO2 permette di sciogliere letteralmente la caffeina presente nei chicchi, estraendola e permettendone il riutilizzo per altri ambiti (generalmente farmacologico e cosmetico), mentre i chicchi ormai decaffeinati passano alla fase di tostatura.

A discapito delle paure e dei miti creati attorno a questa bevanda, il caffè decaffeinato viene prodotto con metodi naturali e sicuri, che oltre a non alterare il gusto e l’aroma di questa piacevole bevanda non la rendono affatto più nociva.

Il caffè decaffeinato fa male? È cancerogeno?

No. Un grande mito da sfatare è che il caffè decaffeinato sia cancerogeno o porti all’organismo danni di varia natura.

In realtà le controindicazioni del deca sono le stesse del caffè classico: la tostatura del chicco è l’unica vera procedura da cui l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) mette in guardia, perché sottoporre gli alimenti ad alte temperature è sempre nocivo per la salute umana, alterando le caratteristiche e le proprietà organolettiche dei cibi (soprattutto se parliamo di carbonizzazione degli alimenti).

Pertanto se beviamo caffè con moderazione, rientrando nelle tre tazzine di caffè al giorno non dobbiamo avere nessun genere di ansia.

Caffè decaffeinato, per chi è consigliato?

Oltre a non causare problemi di salute, il decaffeinato è un’alternativa sicura e salubre per coloro che non possono assumere caffeina ma che non vogliono rinunciare al piacere di questo tradizionale rituale.

I primi e più importanti fruitori di caffè deca sono senza dubbio coloro che soffrono d’insonnia o risentono di frequente nervosismo, perché la caffeina presente non farebbe che alimentare questi problemi.

Il decaffeinato, presentando una quantità quasi nulla di Alcaloidi (80 mg di caffeina in una tazzina di caffè comune contro i 2 mg di una tazzina di caffè decaffeinato), può risultare l’alternativa più efficace per evitare notti insonni e pomeriggi ansiosi.

Il decaffeinato è inoltre una valida soluzione per le donne in gravidanza o in fase di allattamento.

Se la gravidanza non è a rischio e avete il nulla osta del vostro ginecologo, una tazzina di caffè decaffeinato al giorno può sostituire il piacere del caffè senza incorrere nel rischio di assumere troppa caffeina (il cui consumo eccessivo è estremamente pericoloso in gravidanza).

Possiamo infine consigliare il deca a chi soffre di gastrite e ulcera peptica, perché la caffeina e la percentuale di acidità presente nella bevanda rallenterebbero il processo di guarigione.

In questi casi è consigliabile assumere al massimo una tazzina di decaffeinato al giorno, per non rinunciare al piacere del caffè senza subirne le conseguenze.

Che sapore ha il caffè decaffeinato?

aroma del%20 caffè decaffeinato

Molti prevenuti sostengono che il caffè decaffeinato abbia un sapore completamente diverso da quello classico, risultando più acido e leggero.

In realtà questo avveniva durante le prime prove di estrazione della caffeina, in cui venivano utilizzati solventi chimici e alte temperature, che alteravano completamente il sapore di questa meravigliosa bevanda nera.

Negli ultimi anni siamo però passati a metodi di estrazione ecologici ed estremamente più semplici che non vanno ad alterare il chicco, riuscendo a sciogliere la caffeina senza distorcere il sapore autentico del caffè.

In un confronto bendato davvero in pochi riescono a distinguere un caffè deca da uno classico, perché il sapore è pressoché identico all’originale.

Perciò niente paura e date una seconda chance al decaffeinato: provare per credere. (link diretto ai prodotti).

Meglio il caffè decaffeinato o il caffè normale?

Rispondere a questa domanda è estremamente complesso, perché tutto dipende dalle condizioni di salute di ciascuno di noi, valutabili solo con il proprio medico curante.

Il caffè (sia nella versione classica che in quella decaffeinata) rimane una bevanda assolutamente salutare e piacevole, ma in casi particolari dobbiamo fare attenzione al suo consumo.

La regola aurea è di rimanere nel range consigliato delle due - tre tazzine giornaliere, godendo in tranquillità del piacere del caffè e condividerlo con chi amiamo.

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