Banner Privati

Libertà di Commercializzazione Online delle Lenti a Contatto

“Il divieto assoluto imposto dall’Italia si è rivelato contrario ai principi comunitari in materia di libera circolazione delle merci e perciò iniquo.”

Con la sentenza del 2 dicembre 2010 relativa alla causa C-108/09, la Corte di Giustizia Europea ha stabilito che gli Stati membri, tra cui ovviamente l'Italia, non possono vietare la vendita delle lenti a contatto via Internet nella misura in cui tale divieto si ponga in contrasto con i principi comunitari in tema di libera circolazione delle merci.

Tutto è cominciato nel momento in cui la Corte di Giustizia è stata chiamata ad occuparsi della vicenda di una società ungherese, la Ker-Optika Bt, alla quale le autorità di quel Paese hanno vietato la prosecuzione della vendita online delle lenti a contatto con la motivazione che, secondo la normativa ungherese, la commercializzazione di tali prodotti ottici deve essere effettuata in un negozio specializzato, alla presenza e sotto il controllo diretto di un optometrista o di un medico oftalmologo qualificato.
La Corte di Giustizia è stata quindi interpellata affinché si pronunciasse in via pregiudiziale sulla compatibilità di tale divieto con il diritto dell’Unione.
Secondo i Giudici della Corte la disposizione delle autorità ungheresi costituisce un ostacolo alla libera circolazione delle merci, motivando tale presa di posizione col fatto che in nessun modo gli operatori degli altri Paesi dell’Unione possono essere privati della possibilità di avvalersi di un canale di vendita particolarmente efficace – qual è quello della vendita online – per avere accesso al mercato ungherese.
Va inoltre aggiunto che non può comunque essere considerata una valida giustificazione l’eventuale asserzione che sussiste l’esigenza di tutelare la salute dei consumatori. A tal proposito la Corte infatti fa rilevare che la presenza fisica di un ottico qualificato non è necessaria se non all’atto della prima consegna poiché per le forniture successive il cliente potrebbe limitarsi a segnalare al venditore il tipo di lenti precedentemente consegnategli.
Di particolare importanza è il fatto che la Corte ha preso atto circa la possibilità di comunicare al cliente tutte le informazioni inerenti al corretto utilizzo delle lenti a contatto direttamente tramite il sito internet del venditore, sottolineando perciò la non necessità della presenza fisica di un ottico qualificato.

Queste sono state le motivazioni per cui la Corte ha concluso che il divieto assoluto di commercializzare via internet le lenti a contatto appare sproporzionato rispetto al fine ultimo di tutelare la salute umana, ponendosi per tale ragione contrasto con il principio di libera circolazione delle merci sancito dalla normativa comunitaria. Ne deriva che, nel rispetto di tali disposizioni comunitarie, e perciò sovranazionali, il commercio di lenti a contatto, e prodotti ad esse affini, nell’ambito del territorio italiano non può in alcun modo essere vietato o in qualsiasi maniera limitato.

La Eurocali srl nell'ottica di tutelare ulteriormente il consumatore si avvale della consulenza di un ottico specializzato.
Per qualunque domanda tecnica, non esitare a contattarci: ti faremo avere tutte le informazioni necessarie nel più breve tempo possibile.