Tabacco biologico: ecco tutto quello che dovete sapere!

Pubblicato: 30/06/2021 15:00:00
Categoria: L'Angolo del Fumatore

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L’interesse per sigarette e trinciati realizzati con tabacco biologico sono una tendenza che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede tra gli appassionati.

A differenza del “tradizionale”, il tabacco biologico viene coltivato senza l’ausilio di elementi dannosi come fertilizzanti chimici o pesticidi, in modo da preservare l’integrità della pianta stessa.

Questo comporta, però, notevoli difficoltà di coltivazione perché la pianta di tabacco ha una particolare propensione a malattie e parassiti e spesso può rappresentare un grattacapo non di poco conto per i produttori che puntano sul biologico.

Il tabacco biologico appare (almeno sulla carta) una scelta più sostenibile rispetto a quello trattato con sostanze potenzialmente dannose perché si limita l’assunzione di composti chimici presenti all’interno di pesticidi o fertilizzanti.

Anche se più “sana” rispetto a un trinciato trattato, chi tende a scegliere un tabacco biologico è consapevole di fare uso di un prodotto che è comunque dannoso per l’organismo a causa della presenza di catrame e dei componenti necessari per realizzare le sigarette.

Il tabacco biologico fa meno male?

Abbiamo visto poco sopra che il gioco cambia in maniera relativa. Il fumo è dannoso in qualunque sua forma a causa della combustione del tabacco e delle reazioni di componenti come catrame e additivi.

Che sia un trinciato, una sigaretta già pronta all'uso o una pipa e che voi utilizziate un tabacco biologico o trattato, i potenziali danni all’organismo sono comunque possibili.

Certo, il tabacco biologico limita i danni causati dall’uso di pesticidi, conservanti o additivi chimici, di conseguenza tra le due opzioni quest’ultima dovrebbe essere quella più “conveniente” per limitare l’inalazione di sostanze dannose.

A questo proposito, una ricerca dell’Università del Minnesota ha messo a confronto le sigarette definite “bio” con quelle tradizionali e il risultato non ha rilevato sostanziali differenze in termine di tossicità.

Gli effetti cancerogeni delle sigarette, spiegano i ricercatori, non dipendono dalle sostanze chimiche contenute all’interno del tabacco ma dal processo stesso di combustione della pianta.

Ergo, le sigarette realizzate con tabacco biologico sarebbero più salutari per l’ambiente ma non necessariamente per il corpo umano.

Tabacco biologico e sostenibilità ambientale

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La scelta di un tabacco biologico ha senso, quindi, principalmente per ragioni legate alla sostenibilità ambientale. L’utilizzo di pesticidi, infatti, rovina i terreni e a lungo andare compromette in maniera irrimediabile l’intero ecosistema.

Connesso al concetto di sostenibilità c’è il tema della coltivazione intensiva che riguarda alcune zone del nostro Pianeta.

Sarebbe necessario, infatti, distinguere i prodotti che derivano da tabacco coltivato in maniera eco-sostenibile da quelli che provengono da coltivazioni intensive dove si utilizzano pesticidi e agenti chimici.

Purtroppo, nel mondo del tabacco, le aziende si muovono in un territorio delicato e scomodo perché non è concesso utilizzare determinate terminologie che potrebbero indurre il consumatore a credere che un prodotto sia più o meno dannoso rispetto a un altro.

Filtri e cartine biologici e biodegradabili

Per chi ha intenzione di perseguire la strada del tabacco biologico, ecco che diventa essenziale integrare al trinciato filtri e cartine biologici, biodegradabili e con una limitata concentrazione di gomma.

Nel mercato esistono, infatti, diversi tipi di cartine dal colore tendente al marrone che vengono realizzate con carta biologica e che non prevedono alte concentrazioni gommose.

Discorso identico anche per i filtri, visto che è diventato sempre più facile trovare prodotti biologici o completamente biodegradabili.

Insomma, in aggiunta al tabacco, la scelta di filtri e cartine biologiche eviterà al massimo il danneggiamento dell’ambiente provocato da pesticidi e fertilizzanti a base di azoto.

Vale la pena scegliere il tabacco green?

Oltre a motivazioni eco-sostenibili e naturali, il tabacco biologico è una scelta positiva per coloro che cercano un tabacco con un buon tasso di umidità in grado di sprigionare maggior gusto, sapore e aroma alla fumata.

Il gusto del tabacco biologico è più forte, aromatico e persistente ma va consumato molto in fretta perché l’assenza di additivi lo porteranno a seccarsi in fretta.

Dunque, meglio il tabacco biologico o “tradizionale”? La risposta è ciò che preferite. Non scegliete una miscela senza additivi nella speranza che possa fare meno male rispetto ad altre miscele perché è un falso mito.

Fumate ciò che più vi piace e cercate di scegliere aromi e sapori che meglio si adatteranno alle vostre preferenze.

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