Sifilide: Sintomi e Cure

Pubblicato: 16/02/2016 16:46:04
Categoria: Coppia e Sessualità

prevenzione contro la sifilide

La sifilide è una malattia sessualmente trasmissibile piuttosto grave che, se non curata, comporta a problemi piuttosto seri per quanto riguarda la salute, con la possibilità di contrarre anche l’HIV. Inizialmente, questa patologia può essere curata con degli antibiotici, evitando rapporti sessuali non protetti con persone non infette.

Purtroppo non sempre si è a conoscenza di essere affetti da questa malattia decisamente pericolosa ed è sempre consigliato l’uso del preservativo per evitare contagi inaspettati, sia per rapporti anali che vaginali e orali.

La sifilide è il frutto in un batterio chiamato Treponema Pallidum ed è piuttosto diffusa, considerato il fatto che ogni anno, nell’intero globo, si contano circa 12 milioni di persone malate; in Italia, ci troviamo di fronte a un numero abbastanza preoccupante, con circa 1500 casi all’anno.

Oltre al rapporto sessuale, la sifilide può anche essere trasmessa attraverso il bacio, anche se in circostanze piuttosto rare. Inoltre, una madre affetta può trasmettere la patologia al feto sia durante il periodo di gestazione che durante il parto.

Sifilide: sintomi e stadi

grafico malattie sessualmente trasmissibili

Quando si parla di sifilide bisogna tenere conto di due cose molto importanti: inizialmente non si presenta alcun tipo di sintomo, ma tale considerazione potrebbe aggravarsi nel tempo, colpendo altri organi del corpo. Per questa ragione, viene suddivisa in tre stadi con conseguenti sintomatologie a cui è importante prestare attenzione:

  • Sifilide primaria: in questo caso, i primi sintomi dovrebbero comparire dopo 2-12 settimane dal contagio con la persona infetta. Inizialmente, ci si ritroverà ad avere a che fare con una piaga rossa priva di dolore sui genitali
  • Sifilide secondaria: in questa circostanza, i sintomi dovrebbero comparire dopo settimane o mesi dalla presenza della piaga. I batteri della malattia entrano in circolo nel nostro sangue, permettendole così di diffondersi in tutto il nostro corpo. Tra i segnali più importanti troviamo la febbre, il mal di testa, delle piccole ombre rosse sul corpo, perdita di peso inspiegabile, carenza di appetito, mal di gola, dolore ai muscoli, linfonodi ingrossati, perdita di capelli, stanchezza generale e dolore alle articolazioni. Le piccole ombre rosse che vi abbiamo accennato potrebbero manifestarsi anche sulle piante dei piedi, sui palmi delle mani, sulle braccia o sulle gambe. Potrebbero ricordare delle semplici verruche, pertanto è sempre meglio consultare il proprio medico in caso di qualsiasi dubbio. La sifilide secondaria è decisamente più preoccupante, poiché potrebbe intaccare anche fegato, occhi e reni, a volte provocando anche la meningite. Tutti i sintomi che vi abbiamo descritto scompariranno nell’arco di poche settimane, ma senza le cure adeguate arriverete quasi subito al terzo stadio
  • Sifilide terziaria: in moltissimi casi, dopo il secondo stadio si passa a un periodo di latenza, in cui si crede di stare bene e di non aver avuto nulla di preoccupante. Tuttavia, l’infezione è ancora presente e dopo diversi anni è possibile riscontrare i sintomi più gravi della malattia, come perdita di memoria o problemi mentali in genere, poco controllo della vescica, impotenza, problemi alla vista, di equilibrio o deambulazione e perdita di sensibilità nei confronti delle gambe

Sifilide: pericoli e trattamenti

sifilide

Questa malattia, nel caso in cui non venga curata, può portare numerosi danni nei confronti degli occhi, del cuore, delle ossa, del sistema nervoso centrale e dei grandi vasi sanguigni, a volte permanenti. Fortunatamente esistono alcuni trattamenti da poter effettuare, dopo aver diagnosticato la malattia tramite visite mediche e opportuni esami del sangue. Solitamente, la cura più efficace prevede la somministrazione di antibiotici.

Oltre a seguire la terapia medica, ognuno dei pazienti affetti dovrà evitare rapporti sessuali fino alla completa guarigione e dovrà effettuare dei controlli periodici per verificare che la malattia non sia ritornata.

Esistono ovviamente tecniche di prevenzione da adottare in questi casi, come l’astinenza sessuale. Evitare rapporti di questo tipo è fondamentale, in modo da evitare contagi; inoltre, l’impiego dei preservativi è assolutamente basilare, ma devono essere usati in maniera corretta per ridurre ogni rischio.

Come abbiamo accennato, inizialmente la sifilide non presenta alcun tipo di sintomo e non ci si rende conto di essere stati contagiati. Bisognerebbe sempre proteggersi durante ogni rapporto per evitare conseguenze pericolose e, solitamente, dopo che la sifilide è stata curata, al paziente viene richiesto un controllo generico nei confronti di altre potenziali malattie sessualmente trasmissibili.

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