Li-Fi: L'evoluzione del Wi-Fi é alle porte!

Pubblicato: 06/04/2016 12:06:19
Categoria: L'Arte di Illuminare

Tecnologia Li-Fi

Li-Fi, denominazione di (light fidelity), è una tecnologia ancora sperimentale ma potenzialmente rivoluzionaria.

Perlomeno a detta del Professore Harald Haas dell'università di Edimburgo, Scozia. Haas nel 2011 scoprì un nuovo sistema alternativo che potrebbe, in futuro, soppiantare definitivamente l'attuale infrastruttura di telecomunicazioni dati Wi-Fi.

Se infatti il Wi-Fi basa il suo funzionamento ed il suo successo per la capillarità del segnale, basso costo della tecnologia adoperata e ricezione e trasmissione dati senza fili, Li-Fi sfrutta invece abilmente la corrente elettrica sprigionata dalla lampadine LED che emettono luce visibile, la stessa che garantirebbe (entro un certo raggio), connessione alla rete internet.

lampadine led

Il Wi-Fi è dannoso per l'uomo?

Come saprete, il Wi-Fi comunica con i terminali attraverso le onde radio, a frequenze impercettibili dall'uomo.

Gli ultimi studi effettuati sul pericolo dato dall'esposizione prolungata e continua a campi elettromagnetici generata dai dispositivi in wireless, non evidenzia nessun rischio per la salute, benchè tra uno studio e l'altro non vi sia un'assoluta concordanza.

In assenza di un'informazione autenticata e verificata con estrema minuziosità, le precauzioni restano però l'unica sicurezza affidabile.

E il Li-Fi?

In questo caso, se si parla di Li-Fi in ambito strettamente legato a possibili ed eventuali “rischi per la salute”, come avvenuto per il sopracitato Wi-Fi, qui il fattore rischio è decisamente ancora più iniquo e ininfluente.

La trasmissione dati (Visible Light Communication), terminologia non del tutto esauriente, avviene mediante lo spettro di emissione generato dalla lampadina LED alla sua accensione, totalmente priva di raggi ultravioletti e/o raggi infrarossi (dannosi per l'uomo sul lungo termine).

Quali sono le caratteristiche della tecnologia Li-Fi?

li-fi

L'irradiamento della superficie coperta dal campo di illuminazione, garantirebbe la copertura alla rete internet a velocità incredibilmente elevate.

Si parla di un 224 GBps al secondo, grosso modo 100 volte l'estensione raggiunta dalle comuni Wi-Fi ad uso domestico ed industriale.

Se prima dovevamo aspettare alcune ore per scaricare film o comunque materiale audio-visivo, ora (in futuro) potrebbero bastare una manciata di secondi.

"Tutto quello di cui avremmo bisogno sarebbe inserire un microchip in ogni potenziale dispositivo di illuminazione e questo consentirebbe di combinare due diverse funzionalità: illuminazione e trasmissione dati wireless. In futuro non avremo soltanto 14 miliardi di lampadine, potremmo avere 14 miliardi di sistemi Li-Fi sparsi per il mondo, per un futuro più pulito, ecologico ed anche più luminoso", ha dichiarato Haas sul sito d'informazione Science Alert.

A che punto della sperimentazione ci troviamo?

Per la prima volta dopo la scoperta dell'emerito professore Haas avvenuta nel 2011, molte società si sono dimostrate interessate allo sviluppo e propagazione del Li-Fi al di fuori dai laboratori di ricerca, in particolare la Vermenni, società ubicata in Estonia che sta effettuando sperimentazioni in uffici e stabilimenti commerciali.

"Stiamo portando avanti un piccolo numero di progetti pilota all'interno di diverse aziende nelle quali possiamo utilizzare la tecnologia VLC", spiega Deepak Solanki, CEO di Velmenni, ad IBTimes UK.

"Attualmente abbiamo progettato una soluzione di smart lighting per ambiente industriale, nel quale la comunicazione di dati avviene attraverso la luce. Stiamo anche facendo un progetto pilota con un cliente privato, nel quale stiamo preparando un network Li-Fi per accedere ad internet nei loro uffici", ha sempre dichiarato Solanki.

Quali sono i vantaggi del Li-Fi?

velocità del li-fi

I vantaggi nell'adottare questa tecnologia, detta anche “Comunicazione a luce visibile” (VLC), che ricordiamo è soltanto in fase sperimentale e verrà, con molto probabilità assoggettata a logiche di mercato e burocratiche laddove è prevista la sua messa in commercio, ha il vantaggio indubbio della mancata ingerenza ed interferenza del segnale, limitato al solo raggio d'azione.

Il Wi-Fi ha invece una copertura potenzialmente molto più estesa ma vulnerabile laddove qualcuno avesse intenzione di captare il segnale attraverso l'uso di ricevitori wireless, sfruttando la connessione altrui all'insaputa dell'utente.

Per di più in ambiente domestico e pubblico, quali ospedali ed aeroporti, dove non è consentito l'uso di apparecchiature elettromagnetiche, o comunque limitato a determinati reparti, l'infrastruttura che verrebbe introdotta dal sistema Li-Fi garantirebbe la trasmissione e la condivisione di dati in totale autonomia e abbattendo i costi in modo drastico.

In linea di massima, l'introduzione del Li-Fi apre a delle prospettive di crescita e sviluppo piuttosto interessanti, ma che necessiteranno in egual modo di un periodo di “rodaggio” per essere definite al meglio e messe a punto per il grande pubblico qualora si preveda la sua immessa nel mercato.

L'idea e la sperimentazione che se ne è conseguita in questi ultimi anni, fra studi e test sul campo, sta portando i suoi frutti e potrebbe, nel futuro, rivelarsi un grande punto di svolta, sfruttando liberamente una risorsa accessibile e disponibile da una larghissima fetta di popolazione a livello mondiale, rappresentata dalla luce artificiale prodotta dalle lampadine.

In questo modo non solo si rivoluzionerà il concetto di connessione ad internet senza fili, ma sarà anche possibile portare internet in zone non ancora servite.

La sicurezza, la non tracciabilità del segnale, la riduzione dei costi e la facilità di diffusione, fa del Li-Fi un sistema decisamente più sicuro, trasparente e ad un bassissimo rischio di intercettazioni.

lampadine led

I vantaggi elencati, messi in relazione ai difetti, si possono riassumere in 3 nodi principali:

  • La connessione ad internet per mezzo Li-Fi, è determinata dall'area di esposizione e dalla potenza di emissione delle lampadine LED, in altre parole se il fascio di luce non copre tutto l'ambiente, ma solo una porzione, per conseguenza a quell'area mancherà il segnale di trasmissione dati e non si potrà collegarsi ad internet.
  • Allo stato attuale, non è dato sapere come verrà risolto il problema della luce artificiale durante le giornate di luce naturale in cui non si rende necessario l'accensione delle lampadine. Bisognerà conciliare le due cose (con tutto ciò che comporta) o verrà trovata una soluzione soddisfacente senza per questo rimetterci?
  • A differenza del Wi-Fi, che copre estensioni anche piuttosto notevoli, la tecnologia posta in Li-Fi è limitata non soltanto dal raggio di azione, che ne determinata l'uso, ma anche dal fatto che se i device sono nascosti o anche solo tenuti in tasca (quindi non esposti direttamente ai fasci di luce), non potranno mai allacciarsi alla rete, in nessun caso.

Non ci resta che attendere, come consuetudine, l'evolversi naturale del progresso scientifico.

Ci stupirà un'altra volta o in questa occasione faremmo meglio a ridimensionare le nostre aspettative su questa innovativa tecnologia?

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