Herpes genitale: cos'è e come si trasmette

Pubblicato: 01/02/2016 16:38:55
Categoria: Coppia e Sessualità

prevenzione malattie sessualmente trasmissibili

Quando si parla di herpes genitale ci si riferisce a una malattia sessualmente trasmissibile dovuta a una particolare infezione. Secondo il Centro per il Controllo e la Prevenzione della malattie, negli Stati Uniti una persona su cinque sarebbe stata contagiata da questa patologia.

Nella maggior parte dei casi, sono le donne ad essere colpite. Ci troviamo di fronte a un virus piuttosto diffuso e comune e, molto spesso, si manifesta o in forma lieve o senza alcun tipo di sintomi.

Anche nei casi più gravi, il rimedio più efficace e valido consiste nel seguire con estrema attenzione ogni trattamento proposto. Secondo alcune statistiche, le donne avrebbero una probabilità doppia di contrarre l’herpes genitale rispetto agli uomini e l’80% delle persone malate non sanno di avere l’infezione.

Non c’è una cura definitiva e permanente per questo disturbo, ma è possibile assumere prodotti antivirali per combatterlo. Una delle tecniche preventive più valide è l’impiego del preservativo, pertanto è sempre consigliato durante ogni rapporto sessuale.

Possiamo dire che esistono due diverse tipologie di herpes, il primo che infetta la bocca e il secondo che infetta i genitali, ma potrebbe anche colpire la bocca a causa della crescita dei rapporti orali.

Quali sono i sintomi?

test sangue

I primi sintomi dell’herpes genitale sono i peggiori e dovrebbero comparire dopo circa due settimane dal contagio, per poi durante molte altre settimane ancora. Ogni manifestazione può essere accompagnata da formicolii, dolori muscolari e pruriti.

Inizialmente, si avranno delle bolle o delle vesciche che si rompono e generano terribili ulcerazioni molto dolorose, le quali impiegano almeno una decina di giorni per seccarsi, formare la crosta e guarire.

Queste piccole vesciche dovrebbero comparire vicino alla zona dove il contagio è avvenuto, ovvero nella parte genitale o rettale, sulle cosce o sulle natiche.

Per quanto riguarda la diagnosi, non dovrebbero esserci troppi problemi, poiché a causa di queste piccole vescichette, screpolature della cute, desquamazione della pelle in una zona ben precisa del corpo, arrossamenti ed eruzioni cutanee possono far pensare ad un contagio da herpes genitale.

Tra gli altri sintomi che potreste incontrare, troviamo la febbre, i dolori muscolari, il mal di testa, problemi durante la minzione, perdite urinarie e ghiandole inguinali piuttosto gonfie.

Nel caso in cui compaiono solamente febbre e dolori come sintomi iniziali, è piuttosto difficile associarli ad un’infezione da herpes genitale, poiché questi disturbi possono essere paragonati ad una banale influenza e si presentano piuttosto leggeri.

Nella maggior parte delle persone affette da questo virus, vogliamo ricordare che potrebbe diventare attivo e provocare altri sintomi per più volte all’anno, mentre in alcuni casi può rimanere latente nel vostro organismo finché la vostra vita non cesserà di esistere.

Solitamente, le ricadute sono più leggere rispetto alla prima, con sintomi quali bruciore, pizzicore, prurito, perdite vaginali e dolore sia nella zona vaginale che in quella anale.

Fattori scatenanti e Terapia

La luce del sole, il ciclo mestruale, i rapporti troppo intensi, la stanchezza e lo stress possono agevolare la comparsa dell’herpes, ma vediamo insieme come si può trasmettere.

Il luogo comune di trasmissione sono i rapporti sessuali non protetti con persone infette, sia durante i primi periodi che nel caso in cui il virus sia latente e senza sintomi.

Inoltre, si può anche trasmettere tramite il sesso orale o sfregando le mucose. Quest’ultima ipotesi non capita spesso, così come la diffusione tramite oggetti, vasche da bagno o water.

Pericoli e Diagnosi

malattie sessuali

Questo tipo di infezione non dovrebbe causare problemi gravi e seri in persone adulte sane, ma nel caso in cui la persona contagiata presenti un sistema immunitario compromesso, potrebbe andare incontro a conseguenze gravi e durevoli nel tempo.

È infatti possibile contrarre l’herpes all’occhio, una condizione molto pericolosa che potrebbe portare alla cecità permanente.

Anche le donne incinte possono trasmettere il virus al bambino, il quale potrebbe presentare problemi seri a occhi, pelle e cervello, o addirittura morire. Il medico avrà quindi il compito di analizzare le piaghe, ma talvolta tale prassi non risulta essere sufficiente.

Il virus potrebbe essere scoperto attraverso test di laboratorio dopo un tampone: il medico eseguirà una coltura in merito al campione prelevato dalla piaga che si sospetta possa essere herpes. Questo tampone non raccoglie il virus, di conseguenza non significa che in caso di risultati negativi non si abbia la patologia.

Cure e Trattamenti

Chiunque scopra di essere stato contagiato dall’herpes genitale non la prenderà bene, sia per se stesso che nei confronti del proprio partner. È possibile adottare un giusto trattamento per affrontare al meglio la malattia, anche se come abbiamo già detto non esiste una terapia permanente.

I principali medicinali che vengono adoperati per questo disturbo sono l’Aciclovir, il Famciclovir e il Valaciclovir. Nel caso in cui ci siano episodi in cui i sintomi risultino essere troppo dolori e insopportabili, è possibile assumere ogni giorno questi antivirali per prevenire altre eruzioni cutanee. Una cura quotidiana potrebbe ridurre il rischio di infettare altre persone.

Ma che cosa dobbiamo assumere se il dolore non accenna a diminuire? L’aspirina o il paracetamolo dovrebbero ridurre i dolori e abbassare la febbre, nel caso in cui sia presente. Poggiare del ghiaccio sulle ferite potrebbe essere un’altra soluzione per ottenere un sollievo immediato, così come le creme anestetiche, anche se potrebbero rallentare il processo di guarigione.

Cercate di bagnare le zone infette con dell’acqua salata, non solo per diminuire il dolore, ma anche per agevolare la guarigione delle vesciche.

Se la vostra principale fonte di dolore deriva dalla minzione, urinate all’interno di acqua fresca e bevete di meno. Inoltre, via libera a biancheria intima larga di cotone.

Prevenzione e Gravidanza

malattie veneree

Se avete scoperto di essere stati contagiati dall’herpes genitale, dovrete seguire alcuni semplici consigli per evitare la sua diffusione a persone che non sono state infettate.

Prima di tutto, dovrete cercare di non toccare la parte infetta durante la comparsa delle piaghe, lavando in ogni caso in maniera accurata le vostre mani. Inoltre, è ovviamente vietato avere alcun tipo di rapporto sessuale, sia anale che vaginale e orale, anche con la giusta protezione.

Fortunatamente, l’herpes genitale non diminuisce le occasioni di avere un bambino per una coppia infetta, tuttavia ci sono alcuni rischi piuttosto importanti da tenere in considerazione quando si parla di gravidanza.

Come accennato, vi è una minuscola possibilità che il virus possa essere trasmesso al bambino. Nel caso in cui ciò avvenga, il piccolo o la piccola potrebbero morire.

Per diminuire il rischio di contagio, bisognerà informare tempestivamente ostetrica e ginecologa in merito, evitando tutti quei comportamenti sbagliati che potrebbero mettervi a rischio nel caso in cui non abbiate contratto l’infezione.

Numerose ricerche hanno evidenziato come durante la gravidanza si possa ricorrere senza problemi all’assunzione di farmaci antivirali per diminuire i rischi di comparsa di eruzioni, anche se solitamente viene scelto un parto cesareo per impedire ogni possibile forma di contagio alla nascita.

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