Guanti da Elettricista: Tipologie e Manutenzione

Pubblicato: 31/01/2018 17:17:16
Categoria: Elettricisti per Passione

guanti da elettricista

I guanti da elettricista (chiamati anche guanti dielettrici) sono il primo e più importante strumento di protezione da scariche elettriche, annullando (se abbinati ad altre tipologie di indumenti specifici) il rischio di incidenti sul lavoro.

Rientrano nella categoria dei cosiddetti DPI, ovvero Dispositivi di Protezione Individuale, strumenti volti a salvaguardare la salute del lavoratore.

Secondo la normativa vigente ogni operatore ha il diritto e il dovere di indossare strumenti di protezione adeguati alle proprie mansioni, che possano garantire un’adeguata salvaguardia della propria salute e possano permettere al lavoratore di svolgere le proprie mansioni in totale serenità.

I guanti da lavoro non fanno eccezione, e per tutelare il lavoratore dagli interventi sotto tensione sono stati suddivisi in tre macro categorie:

  • Guanti per interventi con tensione a distanza
  • Guanti per interventi con tensione a contatto
  • Guanti per interventi con tensione a potenziale.

Questa suddivisione iniziale (estremamente generica) nasconde al suo interno decine di sfumature diverse, per garantire una protezione estremamente personalizzata in base alle mansioni da svolgere e dai luoghi di lavoro in cui operare.

Uno dei fattori principali di scelta del guanto più adatto alle esigenze del lavoratore è fatta in base alla tensione con cui il lavoratore lavora quotidianamente; i guanti vengono infatti divisi in sei categorie principali, secondo la normativa EN 60903:

  • I categoria, tipologia 00: Guanti estremamente leggeri, riescono a sopportare una tensione massima d’uso di 500 V
  • II categoria, tipologia 0: Guanti in grado di proteggere il lavoratore per una tensione d’uso massima di 1000 V
  • III categoria, tipologia 1: Guanti di medio spessore, riescono a salvaguardare il lavoratore che lavora con una tensione d’uso massima di 7500 V
  • IV categoria, tipologia 2: Guanti in grado di sopportare una tensione massima d’uso di 17000 V
  • V categoria, tipologia 3: Guanti in grado di sopportare una tensione massima d’uso di 26500 V
  • VI categoria, tipologia 4: Guanti più resistenti della scala, sopportano una tensione massima d’uso di 36000 V.

Per quanto riguarda invece l’adattabilità al luogo di lavoro, i guanti da elettricista possono essere ulteriormente suddivisi in base alla resistenza a specifiche sostanze chimiche presenti nell’area.

Ovviamente non si tratta di guanti con resistenza chimica (non si possono cioè utilizzare per maneggiare queste sostanze), ma significa che riescono ad essere efficaci nonostante la loro esposizione o al contatto con queste determinate sostanze o caratteristiche del luogo:

  • Guanti dielettrici categoria A: Sono guanti con resistenza chimica ad agenti acidi
  • Guanti dielettrici categoria H: Sono guanti con resistenza chimica al petrolio
  • Guanti dielettrici categoria Z: Sono guanti con resistenza chimica per l’ozono
  • Guanti dielettrici categoria R: Sono guanti con resistenza chimica totale, in grado di resistere ad agenti acidi, petrolio e ozono.
  • Guanti dielettrici categoria C: Guanti dielettrici in grado di resistere a temperature molto basse.

Ribadiamo che essendo strumenti di protezione individuale i guanti da elettricista non possono essere scelti dal lavoratore in maniera autonoma, ma vanno selezionati da professionisti della prevenzione in grado di garantire una protezione ottimale di ciascun operatore.

Manutenzione dei guanti da elettricista

guanti da elettricista

La protezione dei guanti dielettrici è di fondamentale importanza per garantire la loro efficacia durante l’utilizzo al lavoro.

Per questa ragione la legge impone una verifica con prove di tensione (effettuate da tecnici specializzati) per i guanti di categoria 1, 2, 3 e 4.

Ogni sei mesi, anche se i guanti non sono mai stati utilizzati, è di necessaria importanza effettuare questi test obbligatori, per garantire l’efficacia di questi DPI.

Se i guanti non dovessero risultare a norma, andranno sostituiti con guanti nuovi.

Per quanto riguarda invece i guanti di categoria 0 o 00 non esistono test sotto tensione, ma vanno gonfiati con aria per verificare la presenza di eventuali fori o strappi.

Se dovessero essere bucati non devono essere rammendati in nessun modo, perché la loro efficacia è già compromessa; piuttosto vanno buttati via per ricomprarne un nuovo paio.

Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, un elemento davvero fondamentale per evitare strappi accidentali è l’utilizzo regolare di una custodia per guanti isolanti.

Queste custodie, di piccole dimensioni ed estremamente comode, possono essere riposte all’interno della cassetta degli attrezzi senza correre il rischio che i guanti si umidifichino a contatto con l’aria o che vengano accidentalmente danneggiati da altri strumenti all’interno della propria cassetta.

In ogni caso consigliamo ai lavoratori di prestare massima attenzione alla propria strumentazione da lavoro, specialmente nel caso dei propri DPI personali: non prendete iniziative che non siano espressamente consigliate dal produttore e conservateli in un posto asciutto e lontano da fonti di calore o esposti a basse temperature.

Vi ricordiamo che molto spesso i guanti da elettricista sono realizzati con fibre in gomma, che possono deformarsi o lacerarsi se esposti a sbalzi di temperatura continui.

Vi consigliamo di rivolgervi al vostro rivenditore o ai tecnici della prevenzione per assicurarvi la manutenzione più adatta per i vostri guanti dielettrici.

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