Fascio luminoso: tipologie e applicazioni

Pubblicato: 12/04/2019 09:00:06
Categoria: L'Arte di Illuminare

Oggi vogliamo parlarvi del fascio luminoso delle lampadine. Ce ne sono di diversi tipi ai quali corrispondono altrettanti usi. Il concetto di fascio luminoso riguarda l'ampiezza dell'area che sarà illuminata e dipende tendenzialmente dalla forma delle lampadine.

Si potrebbe dire che il primo posto dove incontriamo questo termine è proprio sulla confezione della nostra lampadina. Infatti, mentre siamo alla ricerca dei lumen (e non dei Watt) troveremo anche questa informazione che a volte ci viene fornita sotto la dicitura "angolo di illuminazione".

fascio luminoso: tipologie e applicazioni

Questa informazione ha lo stesso peso specifico di qualsiasi altro dato che ci viene fornito ed è sicuramente uno dei fattori principali nella scelta della lampadina per i nostri spazi. Infatti, per creare un progetto di illuminazione efficiente ed appropriato è fondamentale sapere il percorso che la luce andrà a compiere una volta emessa.

Una volta che abbiamo un'idea chiara del tipo di illuminazione che desideriamo, sapremo quindi se preferiamo una luce diffusa o mirata, fattore che dipende, oltre che dalla forma della lampadina, nel grado di apertura che può andare dai 10 ai 120° in base al tipo di lampada.

Scegliere l'apertura giusta

Più è grande l'angolo di apertura più ampio sarà lo spazio illuminato, ed in base a questo principio possiamo suddividere i vari angoli di apertura in due macrogruppi:

  • fascio luminoso mirato. Esso concentra tutta la luce in un grado di apertura molto piccolo e consente quindi di vedere a in vicinanza o a distanza con precisione.
  • fascio luminoso ampio. Al contrario di quello precedente, questo fascio illumina uno spazio ampio ma relativamente vicino, prestandosi particolarmente ad attività statiche come la lettura, etc.

Ecco quindi che per scegliere il grado di apertura giusta bisogna tenere conto dell'uso che si farà della lampada prendendo in considerazione due elementi principali quali la zona da illuminare e la distanza dalla fonte di luce.

Come avrete intuito dai due macrogruppi a cui abbiamo fatto riferimento, per un'illuminazione più a lungo raggio avrete bisogno di un angolo di apertura più stretto, questo per evitare che la luce vada dissipandosi.

Allo stesso modo, se volete utilizzare un'illuminazione d'accento, cioè che mira a puntare il focus su un particolare elemento decorativo come un quadro o un oggetto d'arredo, opterete per un fascio luminoso di luce LED dall'angolo piccolo (10°). Al contrario se volete illuminare una zona molto ampia opteremo per un grado di apertura maggiore di 60°, ideale per l'illuminazione generale soprattutto in ambienti lavorativi.

In ambiente domestico, quindi, ci troveremo ad utilizzare principalmente i fasci luminosi piccoli, con un'apertura di 10°, per l'illuminazione d'accento, e quelli medi (compresi tra i 24° e 40°) per una luce più diffusa.

Intensità

L'ampiezza dell'angolo di apertura determina ovviamente anche l'intensità del fascio luminoso. Quindi, quando selezionate una lampada con un ampiezza che va dai 60° a 120° noterete che si tratta di un'illuminazione di intensità minore rispetto ad una mirata verso un focus specifico.

Qualità

Un dettaglio non scontato è la qualità del fascio luminoso che, da una prospettiva frontale, dovrebbe risultare omogeneo, privo di macchie d'ombra o punti di abbagliamento, così da garantire un comfort visivo senza causare fastidio o affaticamento.

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