Ecco tutte le differenze tra tabacco secco e tabacco umido

Pubblicato: 25/08/2018 16:00:00
Categoria: L'Angolo del Fumatore

differenze tra tabacco secco e tabacco umido

Le differenze tra tabacco secco e tabacco umido sono diverse, e riuscire a comprenderle tutte è la chiave di volta per trovare l’equilibrio di sapori più adatto al nostro palato.

Vediamo insieme quali sono le varie caratteristiche specifiche di ogni tipologia di trinciato, trovando la più adatta al nostro palato.

 

Differenze tra tabacco secco e tabacco umido: la consistenza

La prima delle differenze tra tabacco secco e tabacco umido si trova nella sua consistenza.

Aprendo il pacchetto notiamo immediatamente la consistenza e la malleabilità del trinciato, che varia a seconda del grado di umidità.

Un trinciato umido si dovrà lavorare con le mani prima di poterlo fumare, perché tenderà ad aggrumarsi in pezzi più solidi, mentre il tabacco secco sarà da subito utilizzabile.

Attenzione però: un tabacco troppo secco tende a sgretolarsi fra le dita e a bruciare troppo velocemente, quindi anche qui dovreste valutarne i PRO e i CONTRO.

 

differenze tra tabacco secco e tabacco umido

Differenze tra tabacco secco e tabacco umido: l’aroma e il sapore

Dopo aver analizzato la consistenza al tatto, passeremo al secondo esame: quello di gusto e olfatto.

Una delle differenze principali tra tabacco secco e tabacco umido è proprio nel gusto, leggermente più dolciastro e aromatico nel tabacco umido e molto più duro e aggressivo nel tabacco secco.

Un tabacco secco è infatti particolarmente amato da chi ricerca il cosiddetto “pizzicore in gola” dato durante la fumata, richiesto soprattutto dai tabagisti di lungo corso.

Chi ama invece un retrogusto più dolce e speziato amerà senza dubbio il retrogusto del tabacco umido, generalmente molto più variegato nello spettro di sapori.

Non a caso il tabacco umido è ampiamente utilizzato dai fumatori di pipa, che amano il tipico retrogusto dolce al palato.

 

differenze tra tabacco secco e tabacco umido

Differenze tra tabacco secco e tabacco umido: con o senza additivi.

Con l’avvento di una nuova era BIO e naturale, sempre un maggior numero di tabagisti ricerca un trinciato privo di additivi e quasi del tutto naturale.

Partendo dal presupposto che un tabacco green NON faccia bene (QUI potrai trovare un articolo molto più approfondito a riguardo) ovviamente un trinciato senza l’aggiunta di additivi risulterà molto più naturale.

In questo caso la scelta sarà quasi del tutto obbligata, perché il tabacco naturale è quasi sempre una miscela secca.

Perfetta per conservarsi a lungo senza l’utilizzo di conservanti o umettanti artificiali.

Anche il gusto e l’aroma al palato saranno decisamente “strong”.

Un tabacco senza compromessi, naturale e adatto a essere assaporato da chi ama i sapori forti.

differenze tra tabacco secco e tabacco umido

Differenze tra tabacco secco e tabacco umido: Velocità nella fumata

Una delle ultime differenze riguarda la velocità di fumata.

Un tabacco umido brucerà molto più lentamente rispetto a un tabacco secco, proprio grazie alla percentuale di umidità residua.

Per questa ragione deve essere aiutato da una cartina di tipo A (come le Smoking Orange Corte), per una combustione veloce e senza il rischio che la fiamma si spenga.

Al contrario un tabacco secco deve essere rallentato da una cartina di tipo B, (come le cartine corte doppie Pop Filters Silver Line) in grado di garantire una combustione ultra lenta e decisamente controllata.

 

differenze tra tabacco secco e tabacco umido

Differenze tra tabacco secco e tabacco umido: quale utilizzare per il vaporizzatore

Capire le differenze tra tabacco secco e tabacco umido non è importante solo per gli amanti dell’hand rolling, ma anche per i vapers.

Utilizzare il vaporizzatore per fumare il tabacco trinciato è una pratica sempre più diffusa, amata soprattutto da chi desidera assaporare il gusto più autentico del tabacco trinciato.

In questo caso la temperatura più adatta per vaporizzare tabacco si aggira tra i 125°C per il tabacco molto secco e i 150°C per il tabacco estremamente umido.

Oltre questa temperatura inizia la combustione dei terpeni e delle sostanze psicoattive, che vanno perse.

Oltretutto impostare il vaporizzatore per fumare tabacco a 180°C diventa qualcosa di abbastanza impegnativo, sia a livello di sapore che di assimilazione di Nicotina e altre sostanze psicoattive.

Chi l’ha provato non ne è rimasto molto soddisfatto, ritenendo la temperatura davvero troppo elevata ed eccessiva.

L’importante è trovare un vaporizzatore adatto a inserire erbe e trinciati e con una temperatura regolabile, come il Vaporizzatore Vie Revolution.

 

differenze tra tabacco secco e tabacco umido

Considerazioni finali: è meglio il tabacco secco o il tabacco umido?

Rullo di tamburi per la tanto attesa vincita finale: il vincitore è… nessuno dei due.

O meglio, non esiste un tabacco trinciato migliore di un altro. Molto dipende dalle nostre abitudini, dai nostri gusti e dalle nostre esigenze personali.

La cosa migliore è sperimentare in prima persona i propri gusti, adattando il tabacco al proprio palato.

 

 

Condividi l'articolo

Aggiungi un commento

 (con http://)