Come vivono la sessualità le persone anziane?

Pubblicato: 26/11/2015 16:17:54
Categoria: Coppia e Sessualità

anziani e sessualità

Molti di voi penseranno il contrario, ma la sessualità esiste anche negli anziani. Non esiste limite perché anche un anziano non possa vivere la sua regolare attività sessuale, anche se ovviamente i cambiamenti fisici dettati dall’età influiscono non poco rispetto alle pratiche sessuali di un tempo.

Dopo i 65 anni, l’attività sessuale di una persona anziana tende a diminuire, anche se circa il 50-80% degli uomini e delle donne hanno dichiarato di essere ancora sessualmente attivi, almeno una volta al mese.

Gli uomini sono più attivi delle donne, forse a causa della bassa mortalità e la possibilità di incontrare altre persone. Detto questo, vogliamo precisare che i rapporti sessuali tra anziani si verificano sempre nella coppia ed è molto importante valutare sia le condizioni fisiche che quelle psichiche, decisamente diverse.

Ci sono due differenti modalità per affrontare la sessualità nella persona anziana, ovvero:

  • La prima verte nei confronti dei cambiamenti in merito alla funzione sessuale e all’età
  • La seconda in merito alle modifiche psicosociali negli atteggiamenti e dei comportamenti sessuali degli anziani

I cambiamenti dal punto di vista sessuale nei confronti degli uomini vertono a livello ormonale, soprattutto nei confronti del testosterone.

Come cambia la vita sessuale passati i 65 anni di vita

il sesso nella terza età

In un uomo over 65 l’erezione richiede tempi decisamente maggiori e dura altrettanto meno, così come il raggiungimento del massimo del piacere: sarà infatti necessaria una maggiore stimolazione per far sì che un uomo anziano raggiunga l’orgasmo.

L’eiaculazione può essere meno vigorosa, insieme alla quantità di sperma, ma è importante tenere conto del fatto che i maschi sono fertili fino a dopo i 90 anni di età.

Per le donne la questione è un tantino diversa, considerato il fatto che il declino sessuale inizia a partire dalla menopausa. In questa occasione, ci sarà un calo di alcuni ormoni molto importanti, tra cui gli estrogeni, con conseguente scomparsa di ovulazione e fertilità.

Dal punto di vista fisico, la vagina si accorcia e si stringe e l’eccitazione può essere più difficile da raggiungere.

Il desiderio sessuale può calare, ma non in tutte le donne. Tale considerazione non implica che il bisogno e la voglia di sesso scompaia definitivamente, anche perché bisogna tenere conto delle abitudini avute in passato.

Anche in questo caso, è necessaria una maggiore stimolazione per raggiungere orgasmo ed eccitazione. Possiamo quindi dire che analizzando la situazione da un punto di vista fisico, la risposta sessuale per uomini e donne è identica.

Per gli anziani potrebbe quindi essere necessario allungare i preliminari e adattarsi alle nuove prospettive sessuali, legate all’età, alle capacità e ovviamente alle diverse esigenze.

Vi sono disfunzioni sessuali nell’uomo anziano, ma si tratta di problemi che possono manifestarsi in uomini di qualsiasi età.

Il disturbo più comune è ovviamente la disfunzione erettile, quotata al 70%; in questo caso, potrebbe essere necessario un consulto medico, poiché in alcune circostanze potrebbe nascondere un problema di tipo medico, ovvero:

  • Problemi di disfunzione cardiaca
  • Problemi di carattere respiratorio
  • Diabete
  • Alcune tipologie di tumori
  • Parkinson
  • Altre patologie
  • Problemi di tipo osteoarticolare

Analizzando la situazione dal punto di vista femminile, troviamo il caso del desiderio sessuale come maggior effetto indesiderato della vecchiaia.

Tale sintomo, accompagnato dal disturbo dell’orgasmo e della dispauremia, ovvero un rapporto doloroso, troviamo anche una riduzione della lubrificazione nella vagina.

Alcuni farmaci utilizzati possono incidere su queste problematiche, ma indispensabili per la loro salute.

Se un anziano presenta delle difficoltà dal punto di vista sessuale potrebbe sicuramente avere dei problemi di natura medica, ma ciò non significa che non esistano delle cure o dei rimedi da adottare.

La vita sessuale a cavallo tra l'anzianità e le malattie che potrebbero sopraggiungere.

sessualità e terza età

Sorgono non pochi problemi nel caso in cui si voglia fare sesso con una persona malata, soprattutto se affetta da patologie croniche o acute.

Nel caso in cui si manifesti un attacco di cuore, è ancora possibile riprendere la propria attività sessuale. Bisognerà attendere circa otto settimane dall’attacco, anche in caso di bypass coronarico o ipertensione.

Se invece ci troviamo di fronte a un ictus cerebrale, il desiderio sessuale resta invariato. Potrebbero esserci delle modifiche dal punto di vista cognitivo ed è molto importante utilizzare la parte non danneggiata, magari restando supini.

Se il problema è il diabete, ci troveremo di fronte a uomini che non soffrono di impotenza, anche se alcuni potrebbero accusare impotenza cronica.

Artriti e artrosi possono incidere sull’attività sessuale, poiché i dolori sono piuttosto importanti ed è difficile trascurarli. A quanto pare, corretti rapporti sessuali garantirebbero sollievo a questi dolori grazie all’incremento di endorfine e cortisolo: una sorta di terapia naturale.

Vi sono importanti farmaci che possono aiutare in caso di problemi, ma è bene precisare che, in alcuni casi, si manifestino effetti indesiderati, come mal di testa, capogiri, vampate di calore, diarrea, rash della pelle e ipotensione. In ogni caso, anche con la presenza di malattie, è fondamentale non rinunciare alla propria intimità, cercando le migliori soluzioni per entrambi i partner.

Possono inoltre venire in aiuto gel lubrificanti intimi come il Durex Eternal Lubrificante (Lunga Durata), Durex Play Feel Pleasure Gel (Effetto Seta), Durex Top Gel Hot (Effetto Caldo), Durex Top Gel Fresh (Effetto Freddo), ecc.

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